sabato 12 marzo 2011

Joomla: caricamento lento ed errore 504 gateway timeout

WebOpenLife, la mia struttura informatica, è posizionata su server americani del provider Mochahost, che mostrano un ping medio, a partire da una ADSL italiana di media efficacia, di 130 ms.
Questo ping è sicuramente superiore rispetto a molti provider italiani (indiscutibilmente più rapidi ma anche più onerosi e nettamente meno funzionali) che viaggiano intorno ai 20-30 ms (come ad esempio Sic.Am. sas posizionata su server italiano Fastnom), ma la perdita, se il sito è di rapido caricamento, non incide più di tanto su potenziali clienti italiani.
Se il sito è di rapido caricamento...
Sia i siti statici che dinamici non danno grossi problemi, semprechè si imposti la home page, o meglio la primary landing page, in modo tale da non avere ammenicoli tali da renderne artificiosamente pesante il caricamento; per tale motivo la landing page va adeguatamente impostata fin dalla sua progettazione e continuamente monitorata una volta on line.
Nel caso di WebOpenLife, il problema incontrato consisteva nella scelta del template base, con relativa presenza di slideshow, che si mostrava particolarmente lento al caricamento, aggravando la questione relativa al posizionamento estero.
Lentezza che, in alcuni casi, legati probabilmente a momenti di intenso traffico, portavano anche al messaggio di errore 504 gateway timeout.
Dopo una breve googlata ho verificato che, specie in caso di caricamento di immagini, particolarmente valido quando si hanno estensioni con molte immagini da caricare che non si possono ridurre dimensionalmente se non comprimendole a scapito di una forte perdita di qualità, motivo significativo di rallentamento è dato dal check delle immagini che il sito, sia da parte dell'amministrazione che da parte dell'estensione specifica, effettua prima di fare l'upload.
La soluzione a questo piccolo ma serio problema, che ho trovato in questo thread, è la seguente:

<root>/administrator/components/com_media/models/manager.php

posizionarsi alle  righe 63 e 102

$folders = JFolder::folders($base, '.', true, true)

e modificarle in

$folders = JFolder::folders($base, '.', false, true)

Questo nel caso del comportamento administrator; analoga cosa, eventualmente, andrà fatta nella gestione della specifica estensione, come ad es. nel caso di un'estensione che fa solitamente un largo uso di immagini come virtuemart .

mercoledì 23 febbraio 2011

ainamreG ?


La Germania al contrario ?


A prescindere dal fatto che i tedeschi, che personalmente stimo parecchio, non sono poi così perfetti, che tutto il mondo è paese, che c'è sempre qualcuno che cerca di tutelare degli interessi di parte, che Microsoft non è che se ne stia li buona buona a farsi depilare dolorosamente da Linux, che l'acquisizione di Novell da parte di Microsoft qualcosa avrà voluto ben dire e che certe evoluzioni erano, purtroppo, preventivabili, che non siamo solo noi italiani bravi a raccontare delle palle, che questo tipo di scelta creerà nel medio termine non pochi problemi all'Amministrazione che ne risulterà soggetta, c'è un passaggio nello studio effettuato da McKinsey citato nell'articolo sul quale ritengo sia bene soffermarsi:

"Problems were mainly identified in the areas of interoperability, particularly affecting the sharing of office documents, in the concentration of important expertise in a small number of IT professionals, and in the low level of acceptance among staff."

Tre concetti:
- difficoltà di interoperabilità, cioè di dialogo tra diversi sistemi, operativi, di lavoro, di approccio, di efficacia, in generale di rappresentazione dell'organizzazione del lavoro e della struttura mentale di chi opera, e non solo, imo, di condivisione di documenti di ufficio.
Con Linux è indiscutibile che venga richiesta una consapevolezza di ciò che si sta facendo molto superiore rispetto a quella necessaria a gestire un sistema Windows, e ciò presuppone una maggiore responsabilità da parte dell'operatore interessato, fattore che, specie nella PA di qualsiasi Stato, è comunque visto da questo, almeno in linea generale, come una fregatura.
Inoltre, l'abitudine ad usare formati proprietari e spesso obsoleti da parte dell'utenza, l'inerzia dirigenziale dei funzionari preposti nelle PA, le problematiche politiche e le pressioni della major policroma impediscono l'utilizzo diffuso dei formati standardizzati, fatto che taglierebbe la testa al toro ed imporrebbe di restare definitivamente nel campo del rinnovamento open.

- concentrazione di significativa capacità ed esperienza in un numero limitato di professionisti IT
Se lo si vuole intendere come "in grado di garantire l'efficacia del sistema", può essere vero sotto il profilo prettamente statistico, soprattutto se comparato a quello dei professionisti MS, ma non quello della potenzialità del mercato, nettamente ed indiscutibilmente superiore, anche perchè stiamo parlando di formazione su contenuti aperti e non controllati ne controllabili.
Certo che se se ne interrompe lo sviluppo formativo cassando i passaggi evolutivi, non è che questo faccia bene alla causa ed alle tasche dei cittadini.

- basso livello di accettazione da parte del personale.
Linux è complicato, e questa è, ancora oggi, l'assurda percezione diffusa (e la cosa mi fa anche abbastanza incavolare), ma prendiamolo come dato di fatto e facciamocene una ragione.

Sinceramente, ho sempre considerato questi problemi come elementi di secondaria importanza, facilmente risolvibili con il tempo; invece devo ammettere che spesso hanno un peso significativo, se non addirittura, in certi casi come probabilmente questo, determinante.
La soluzione è una sola: formazione della cognizione e della consapevolezza, ovunque, sempre.
Malgrado Linux sia già diffusissimo, finchè esisteranno SO non basati sul web, arringate la folla e diffondete il verbo, perchè è importante, visto che il "nemico" non molla mai

E USATE LA GUI !!!
C'è ancora troppa gente che si spaventa quando vede la shell, ed a queste persone non va dato alcun tipo di alibi.